
Questa ricetta contiene tantissimi ricordi.
Quando ero bambina mia madre cercava sempre di variare l’alimentazione e stranamente le sue preparazioni più sempli, come la frittata di patate, le melanzane alla parmigiana e il gattò erano una festa, fonte di immensa gioia e allegria.
Le polpette cas’ e ove, che in Abruzzo si chiamano cacio e ove, sono proprio una di quelle preparazioni povere e contadine, che portavano aria di festa a casa mia.
Mia mamma aveva una ricetta tutta sua, light, diceva, perché non le friggeva, ma le cuoceva direttamente nella salsa di pomodoro. Il risultato erano delle polpette morbidissime e dato che qualcuna si spappolava nella cottura, il giorno dopo veniva fuori una specie di finto ragù di cacio, perfetto per degli spaghetti saporiti.
Dal pane secco e vecchio, al ragù, perché la cucina è un cerchio.
Ingredienti
- 300 g pane secco
- 500 ml circa di latte
- 2 uova
- 100 g parmigiano reggiano grattugiato
- 30 g pecorino romano grattugiato
- Q.b. sale, pepe, noce moscata
Passaggi
- Mettete il pane in ammollo nel latte per circa 3 ore.
- Strizzateli in un setaccio per almeno 2 volte, cercando di eliminare tutto il latte.
- Conservate il latte insaporito al pane, perché vi servirà per un buon dolce.
- Sbriciolate il pane morbido il più possibile e impastate con gli altri ingredienti.
- Formate le polpette e tenetele in frigorifero.
- Nel frattempo preparate la salsa d pomodoro, come di consueto, in una pentola capiente.
- Appena pronta, infarinate velocemente le vostre polpette e tuffatele nella salsa calda. Fate sobbollire delicatamente.
- Di tanto in tanto girate delicatamente per evitare che le polpette si attacchino. Non preoccupatevi se una o due polpette si rompono, è normale, sono molto delicate.
- A cottura ultimata, dopo circa 20 minuti, spegnete e togliete le polpette dalla pentola, lasciando dentro il sugo.
- Servite le polpette calde, con una bella cucchiaiata di salsa sopra.
- Se vi avanza della salsa, conservatela per condire gli spaghetti!
