Loredana Cefalo
Come si fa a descriversi in poche righe?
Parto da quello che non sono.
Non sono una giornalista. Quando avevo l’età della mia seconda figlia e poi più avanti, una decina di anni dopo, ho scritto per due houseorgan. In quelle due occasioni, ripetutesi nel tempo, ho fantasticato di diventare pubblicista, ma il mio non era un progetto, pertanto la fantasia è morta lì.
Non sono un avvocato, nonostante la laurea in Giurisprudenza. L’università mi ha insegnato molto, ma se potessi tornare indietro oggi mi iscriverei a medicina. Era il mio sogno fin da quando avevo cinque anni.
Non sono nata madre. Ero una di quelle ragazze che guardava le famigliole al ristorante con una punta di fastidio. Oggi ho tre figli, risultato talmente sorprendente che ogni santo Natale una mia zia mi guarda con enorme incredulità e annuendo sussurra “chi l’avrebbe mai detto”.
Non sono una Chef. A quarant’anni mi sono diplomata come cuoco di primo livello. Ho insegnato in alcuni corsi amatoriali di cucina, ma uno chef è un’altra cosa.
Non sono una scrittrice. Da quando avevo quindici anni scrivo. Ma a differenza degli scrittori seri che conservano gelosamente i propri scritti, io non ho più nulla, nessuna poesia, nessuna riflessione. Ho pubblicato un romanzo però, con una piccola casa editrice in crowdfunding. Un progetto in beneficenza, una storia che parla di donne e di dipendenza amorosa, ambientata alla fine del Settecento.
Mi piace scrivere, mi piace leggere ancora di più che scrivere. Ma ho i gusti difficili, se in un libro non muore nessuno, passo, non è per me.
Ho 50 anni, quasi 51, i capelli coi fili d’argento e non vedo più nitidamente da vicino: diversamente giovane ma con uno spirito indomito. Ho studiato comunicazione, sono stata imprenditrice, ho lavorato per la TV e anche per Dart Fener, perché non c’è mai limite al peggio.
Da una anno e poco più collaboro con una rivista letteraria, Il Randagio: leggo, scrivo e faccio tante domande, infatti intervisto gli autori, quelli bravi.
In questo Blog troverete, se mai riuscirò a sistemarlo per benino, i commenti ai libri che leggo, le interviste che mi capita di fare, qualche riflessione personale, un po’ di attualità, le mie ricette collaudate e forse qualche racconto.
Per tutto il resto, mi trovate su Instagram.
Buon divertimento.
