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Pesto genovese

Casa o vacanza?

Acquario di Genova, estate 2018.
L’ennesima visita, rincorrendo gli squali con il dito sul vetro dell’enorme vasca.
L’ennesima pausa, sulle panchine sotterranee ad osservare i delfini che giocano.
L’ennesimo Oooooh! all’avvivinarci alla nursery di questi misteriosi mammiferi.
Il ristorante al porto, testaroli al pesto e panna cotta al basilico.
REWIND.
E poi indietro nel tempo.
Lerici, estate 2012.
Una bambina paffutella di 2 anni e uno riccioluto di 5, nella piazza della cittadina, seduti al fresco del tramonto, in attesa delle trofie al pesto lericino, quello fatto con l’aggiunta di patate e fagiolini. E dell’immancabile focaccia Recco.
FORWARD
Ancora avanti, estate 2019, Londra, Trafalgar Square. Una spaghetteria italiana, dove fra i piatti tipici della nostra penisola si affaccia timidamente una casseruola in rame con gli spaghetti al pesto.
REWIND.
Il pesto è la prima salsa diversa che i miei figli in età di svezzamento hanno assaggiato. Fa proprio parte della loro cultura, della loro infanzia e fa parte delle nostre estati e inverni, da sempre.
Ecco perché mi piace, ogni tanto, fare il pesto in casa. Il pesto genovese, per me racchiude la classica “questione affettiva”, legata più che altro alla mia vita da adulta, quella che ha scolpito nel corso degli anni la donna che sono adesso.

Dobbiamo solo scoprire nel futuro quale sarà il suo ruolo. Casa o vacanza.

Ingredienti per 8/10 bicchierini da caffè:

40 g pecorino romano

150 g foglie di basilico

80 g pinoli

120 g parmigiano reggiano

q.b. pepe bianco

1 spicchio aglio

Procedimento senza mortaio:

1. Sfogliate il basilico e asciugate bene le foglie con l’asciugainsalata o con la carta da cucina. Mettetele nel bicchiere di un frullatore.

2. Aggiungete l’olio e i pinoli, poi mescolate con un cucchiaio per evitare che gli ingredienti rimangano separati.

3. Aggiungete i formaggi, il pepe e il sale.

4.Infine unite l’aglio privato della sua anima.

5. Mescolate col cucchiaio per amalgamare gli ingredienti, poi accendete il frullatore, prima a velocità media per un paio di minuti, poi alla massima velocità.

6. Frullate finché il pesto non diventa una crema senza grumi.

7. Preparate 8 bicchierini da caffè di carta e versatevi dentro il pesto lasciandolo a 1 cm dal bordo.

8. Coprite con olio evo ogni bicchierino di pesto.

9. Coprite i bicchierini con la stagnola o con il loro apposito coperchio.

10. Se consumate subito il pesto senza congelarlo, conservatelo in frigorifero al massimo per 3 giorni.

11. Potete congelare il vostro pesto per averlo pronto ogni volta che desiderate. Ogni bicchierino sarà sufficiente per circa 200g di pasta cotta

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