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Stelle filanti di carnevale

Le stelle filanti, nel corso della mia vita, hanno sempre assunto un significato diverso.
È incredibile quanto un semplice gioco da bambini possa trascinarti in pensieri profondi.
Da bambina le stelle filanti mi mettevano tristezza.
Venivano utilizzate una volta, spesso non funzionavano, dovevo tirarle con le dita e una volta utilizzate gli altri bambini le rompevano tutte. Si sa, a volte i bambini sono spietati.
Quando sono diventata mamma, le stelle filanti erano una parrucca che faceva invece ridere i miei bambini piccoli piccoli. E ricordandomi la tristezza di bambina, ho sempre cercato di riutilizzarle, di creare dei piccoli quadri insieme a loro, formare gomitoli, che immancabilmente venivano poi attaccati al successivo albero di Natale, come palline.
Fino a quando un giorno la mia bimba più piccola mi ha chiesto se le stelle filanti si potevano mangiare, ma già ne aveva infilata una intera in bocca.
Allora mi sono messa ai fornelli e sperimentando una ricettina di stelle filanti commestibili, ho scacciato via definitivamente la tristezza del ricordo di bambina: quello che ti porta inevitabilmente a pensare a quanto sia effimera la vita.
Ora le stelle filanti si possono mangiare.

Ingredienti

  1. 30 g burro morbido
  2. 250 g farina
  3. 1 cucchiaio olio evo
  4. 50 g zucchero
  5. 1 pizzico sale
  6. 1 uovo
  7. 40 g latte a temperatura ambiente
  8. a piacere Colorante alimentare

Passaggi

  1. Nel cestello della planetaria, fate sabbiare la farina con il burro morbido. Unite lo zucchero, poi l’olio, il sale e l’uovo, facendo incorporare bene ogni ingrediente prima di aggiungere il successivo.
  2. Infine aggiungete il latte. Otterrete un impasto amalgamato, ma che non si incorda al gancio della planetaria.
  3. Trasferitelo sul piano di lavoro e impastate a mano per pochi minuti, senza aggiungere la farina. Dovrà risultare compatto ma umido.
    Formate una palla (peserà circa 420g) e dividetela in 4 parti uguali da circa 105g.
  4. Per ogni parte di impasto aggiungete il colorante alimentare. Per colori più accesi, utilizzate il colorante in gel, altrimenti quello liquido, maggiormente reperibile nei supermercati.
  5. Impastate ciascuna parte di impasto con le mani, tenendo coperte le altre parti per non farle seccare a contatto con l’aria.
    Formate 4 palline e tenete in pellicola in frigorifero per circa 1 ora.
  6. Trascorso il tempo di riposo, riprendete una pallina di impasto alla volta e stendetela piano di lavoro, aiutandovi con poca farina, come se voleste fare delle tagliatelle.
  7. Tagliate le tagliatelle e fate scaldare l’olio finché non raggiunge 140°. Tenete il termometro a sonda immerso durante tutta la frittura per controllare che la temperatura dell’olio rimanga sempre fra i 140° e i 160°.
  8. Prendete le vostre tagliatelle una alla volta e, arrotolatele intorno alla pinza da cucina (oppure intorno a un dito), poi fatele scivolare delicatamente nell’olio a temperatura e lasciate friggere da entrambi i lati per un paio di minuti.
  9. Se avete il cilindro per cannoli, utilizzate quello per avere delle stelle filanti più regolari.
  10. Procedete finché non avete finito tutti e 4 i pezzi di impasto. Con i pezzi più piccoli potete realizzare dei coriandoli.
  11. Man mano che le stelle filanti saranno cotte, ponetele su un vassoio grande rivestito di carta assorbente senza sovrapporle e fatele raffreddare.
  12. Quando saranno fredde, spolverate con lo zucchero al velo e servite.

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