
Chiacchierare.
Le chiacchiere sono un “parlare, disquisire del più e del meno”.
Ma, nella accezione malevola, se ci pensate, le chiacchiere sono i pettegolezzi, gli apprezzamenti negativi maliziosi.
Quando ero ragazzina, con la mia testa fra le nuvole e il mio modo di fare morbido, spesso parlavo senza riflettere e le chiacchiere uscivano libere e spontanee, talvolta anche come frecce infuocate che ferivano amichetti o amichette.
Ma tutto questo è tipico dei bambini, il chiacchierare senza badare alle conseguenze, talvolta ripetendo stralci di discorsi ascoltati qua e là dagli adulti.
Una volta diventata ragazza, ho iniziato a dare il giusto peso alle parole.
Conta molto, secondo me, una parola detta nel momento giusto. Ma, di contro, il silenzio, in molte occasioni, vale più di mille discorsi.
Così, nel tempo, nonostante il mio modo di parlare “a macchinetta” ho dovuto imparare a tenere per me alcuni commenti e considerazioni, ad evitare di indugiare troppo su un argomento: insomma, l’età adulta a me è servita soprattutto per imparare l’arte del tacere.
E le chiacchiere cui sono rimasta affezionata, sono sempre solo quelle che si mangiano.
E voi, sapete quando è il momento di stare in silenzio, anche se vorreste urlare al mondo la vostra opinione?

Ingredienti
- 400 g farina
- 80 g zucchero a velo
- 2 uova intere e un tuorlo
- 40 g burro fuso
- 20g strutto fuso
- 2 cucchiai d’acqua
- 2 cucchiaio Strega
- 2 prese di sale
- 1 pizzico di lievito per dolci

Passaggi
- In planetaria fate ossigenare la farina e sabbiatela con il burro.
- Unite lo zucchero setacciato e continuate a far amalgamare.
- Aggiungete il sale.
- In una ciotola rompete l’uovo, mescolatele con il liquore e uniteli a filo al composto.
- Fate incordare l’impasto alla planetaria, ci vorrà poco tempo.
- Se vi sembra troppo duro aggiungete l’acqua (dipende dalla grandezza dell’uovo)
- Mettete l’impasto su un piano infarinato e lavoratelo a mano per qualche minuto.
Fate una palla, impellicolatela e mettetela a riposare in frigorifero almeno per un’ora. - Trascorso il tempo di riposo, stendete la pasta in una sfoglia sottile (si deve vedere la mano attraverso) e con un tagliapasta o con la rotella dentata dategli la forma che più vi piace.
- Fate scaldare l’olio di semi portandolo a 170°. Se potete utilizzate un termometro a sonda tenuto fisso nell’olio, per controllare che la temperatura sia sempre costante.
- Tuffate le chiacchiere nell’olio per qualche minuto per ogni lato, finché non si faranno dorate.
- Mettetele a raffreddare, SENZA SOVRAPPORLE, su un foglio di carta per fritti, poi disponetele su un vassoio da portata e spolverate di zucchero al velo.

