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Biscotti Love Is di frolla all’arancia

Che cos’è l’amore?

Senza voler scadere nel melenso romanticismo, ma nemmeno nella mistificazione della realtà o nel bieco scetticismo, vi dirò la mia, del resto, vi tocca.

Quando ero piccola confondevo tantissimo l’attrazione fisica con l’amore. Ero innamorata di un attore, di un cantante, mi struggevo per questo o quel ragazzo, senza in effetti sapere nemmeno chi fosse.

Mi sono ritrovata sotto il portone di poveri malcapitati a imbucare lettere d’amore piene di poesia e profumi, senza che quei poveracci, a volte, sapessero nemmeno da chi arrivassero.

Dai 20 ai 30 anni, quando la forma di amore è diventata più adulta, mi imbattevo sempre nei personaggi sbagliati. Anche li, attrazioni forti si contrapponevano a vortici di narcisismo in cui io, avvolta e avvinta, mi ritrovavo sotto la pioggia a seguire al freddo partite di calcetto di squadrette improbabili, imbrigliata in serate assurde solo per far contento un ragazzo, a piangere a dirotto alla fine di un weekend per la tensione accumulata oppure, peggio mi sento, sola, con una tavola apparecchiata di tutto punto e l’ennesima buca (e avevo pure cucinato).

Quella fase dell’amore mi è servita però per capire ciò che non volevo per me. E infatti l’ho scartato.

Ad un tratto ho conosciuto mio marito.

Da subito, nonostante la forte follia amorosa che ci ha coinvolti entrambi, ho realizzato che lui non era l’uomo perfetto. Del resto nemmeno io lo sono. Ma era l’uomo perfetto per me.

Sembrerò cinica, ma l’amore per me oggi è Carità e Mutuo Sostegno. Al di là dei moltissimi momenti teneri, sensuali, romantici, quello che conta davvero è stare l’uno accanto all’altro, a prescindere da ciò che succede, nonostante tutto e a volte, senza fare nemmeno troppe domande.

L’amore è un cammino, ricco di gioie, sicuro, ma che viene attaccato di continuo da dolori, distrazioni, inciampi, stanchezza, preoccupazioni e polemiche. Ma nonostante tutto va avanti, mano nella mano, dura al tuo fianco sempre e tu sai che ti basterà allungare la mano e l’amore è li.

Così ho celebrato il nostro San Valentino (perché io lo festeggio, eh?) così: con il ricordo di quello che, da ragazzina degli anni ’90 sognavo davanti a quei portoni e buche delle lettere e che per mia fortuna, dopo tanto peregrinare, ho trovato.

500 farina 00
200 burro
200 zucchero al velo
1 arancia
1 uovo + 1 tuorlo
2 prese di sale

Q.b. cannella e noce moscata

1 pennarello edibile per i disegni

In planetaria fate sabbiare burro e farina.

Unite lo zucchero setacciato, il sale, la cannella e la noce moscata.

Aggiungete l’uovo rotto e mescolato con il succo e la buccia grattugiata dell’arancia.

Unite il tuorlo e fate amalgamare bene.

Quando l’impasto sarà omogeneo e liscio avvolgete nella cartaforno e fate riposare in frigo per almeno 8 ore.

Riprendete l’impasto e formate i vostri biscotti lasciando la sfoglia abbastanza spessa.

Metteteli ben distanziati nelle plache da forno rivestite e lasciate in frigorifero per 3 ore.

Accendete il forno a 170° e infornate solo quando il forno è a temperatur i bscotti direttamente dal frigorifero.

Saranno pronti in circa 15 minuti.

Disegnate sui biscotti tiepidi, il colore non sbaverà e sarà più stabile asciugandosi direttamente durante l’ultima parte del raffreddamento dei biscotti.

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