dolci ricette

Zeppole napoletane

Linguaggi.

Quando sono arrivata a Roma, all’inizio, il mio linguaggio era ancora influenzato, nella cadenza e nelle parole, dalle mie origini avellinesi.

Davo per scontato molte cose, nell’esprimermi con le persone di altre provenienze, ma devo ammettere che data la dilagante presenza campana nella città, non ho da subito sentito l’esigenza di modulare la mia abitudine dialettica.

Il breve corso di dizione e teatro fatto alle scuole superiori mi era sembrato inutile, li per li, dato che poi, con il passare dei giorni, la mia creatività mi aveva ritagliato il ruolo di sceneggiatrice, scenografa e infine truccatrice e parrucchiera degli attori ins scena.

Ma mi sbagliavo di grosso. Durante una delle lezioni del Master, uno dei docenti riprese elegantemente una frase dei miei insegnanti di teatro della scuola e così capii immediatamente quanto, un linguaggio standard poteva essere utile per comunicare.

Così oggi ci rido su, quando nelle pasticcerie non capiscono, o fanno finta , il significato della parola “guantiera”, o “pastarella” o se alla parola zeppola fanno un po’ le facce strane, come quando vai a Milano e ordini un cornetto al posto di una brioche.

Ecco la ricetta per una ventina (se di varie taglie, altrimenti anche 25) di zeppole napoletane, quelle soffici fatte con le patate nell’impasto.

Ingredienti:

250g purea di patate ottenuta da circa 320g patate pesate a crudo

300g farina 00

150g manitoba

20g di lievito di birra sciolto in 40g di latte a temperatura ambiente

2 uova

70g zucchero semolato

La buccia di un’arancia

60g burro morbido

Una presa di sale

Zucchero per la copertura

Olio di semi per friggere

Procedimento:

  1. Bollite le patate partendo dall’acqua fredda e schiacciatele ancora bollenti.
  2. Nella planetaria, munita di gancio, mettete la purea di patate, le farine, il sale, lo zucchero, le uova, il lievito sciolto nel latte e la buccia di arancia grattugiata e fate amalgamare bene fino all’incordatura dell’impasto.
  3. Unite il burro a fiocchetti poco alla volta e fate incorporare bene, finché l’impasto non sarà più lucido e sarà omogeneo.
  4. Trasferite l’impasto sul piano di lavoro e pirlatelo a mano energicamente fino a togliere tutte le pieghe dalla superficie.
  5. Mettetelo in una ciotola infarinata coperta di pellicola e lontano da correnti d’aria a lievitare per circa 2 ore. L’impasto dovrà raddoppiare di volume.
  6. Con l’aiuto di un tarocco staccate l’impasto dalla ciotola e aiutandovi con poca farina date la forma alle vostre zeppole. Dovrete formare tanti salamini di spessore di circa 1 cm e sovrapporre le loro estremità pressando sull’incrocio. Fate lievitare per ancora un’oretta.
  7. Scaldate l’olio e portatelo a 160°. L’olio dovrà essere costante, quindi controllatelo con il termometro.
  8. Friggete le vostre zeppole e fatele dorare qualche minuto per ogni lato. Poi mettetele su carta assorbente e quando sono ancora calde passatele nello zucchero.

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