
La prima volta che ho mangiato i pici ero in vacanza in Val d’Orcia, con quello che sarebbe stato il mio futuro marito e i nostri due futuri testimoni di nozze.
Ma a dirla tutta, nessuno di noi sapeva all’epoca come sarebbe andata a finire.
In un bellissimo casale vicino a Radicofani, immerso nella campagna non lontana dalle crete senesi, passammo un weekend fra pici, ragù, crostini, vino e castagne, raccontandoci un po’ meglio, senza rinunciare ai bagni alle terme, da quelle più rustiche di San Casciano ai bagni, immerse nel bosco e incontaminate a quelle più blasonate di Bagno Vignoni, con tanto di frutta, aperitivo e accappatoi caldi.
Tornata da quel weekend, alla prima cena a casa di amici, per fare colpo, sostenni di saper fare i pici a mano.
Mai fatti in vita mia.
Ma incredibilmente vennero perfetti. E con la complicità del ragù fatto dal mio futuro suocero, riuscii a stupire e a colpire cuore e pancia di tutti i commensali.
Da allora, non ho mai smesso.
Oggi ve li presento in una ricetta della tradizione senese, totalmente vegani, ma rivisitata secondo la mia personale immaginazione.

PICI ALLE BRICIOLE DI TARALLI, SALVIA E ROSMARINO.
Ingredienti;
Per i pici:
500g farina 0
260ml acqua tiepida
2 prese di sale
Per le briciole:
3 cucchiai di olio evo
1 spicchio d’aglio
50g taralli pugliesi all’olio extravergine d’oliva
Q.b. Salvia e rosmarino freschi tritati
Facoltativo peperoncino

Procedimento:
1. Impastate la farina mescolandola con l’acqua salata, poco alla volta, finché l’impasto non si stacca dalle mani.
2. Fate riposare a temperatura ambiente in un foglio di pellicola per almeno un’ora.
3. Stendete l’impasto con un mattarello grossolanamente. Con l’aiuto di un tarocco ritagliate delle striscioline di impasto e arrotolatele sul piano di lavoro coi palmi delle mani.
4. Rifinite ogni picio con la punta delle dita e disponeteli larghi e distanziati su un canovaccio cosparso di abbondante semola.
5. Preparate il condimento: tritate col mattarello i taralli in un sacchetto gelo riducendoli in polvere. In una padella fate scaldare l’olio evo e aggiungetevi l’aglio senza camicia, la polvere di taralli, la salvia tritata, il rosmarino tritato ed eventualmente la buccia tritata di un peperoncino fresco. Occhio che non bruci! La polvere deve diventare scura ma non nera. Eliminate l’aglio.
6. Fate bollire l’acqua con un goccio d’olio evo e sale, fate cuocere i pici per un paio di minuiti, poi spadellateli nel condimento caldo.
7. Servite con parmigiano reggiano a scagloe se lo gradite (per la versione non vegana).
