
Non so da voi, ma in casa mia, la mattina di Natale si frigge
sempre.
Si iniziano a preparare le zeppole e gli struffoli, da mettere sul
mobile accanto al tavolo, insieme agli altri dolci della
tradizione, rigorosamente comprati.
Ma l’odore che fa tanto atmosfera è quello misto di lievito e
frittura delle “zeppoline di Natale”.
Certo, c’è una differenza enorme fra le zeppole, con le patate
nellimpasto e il buco al centro, servite alla fine della cena della
vigilia, fra la frutta secca e la cassata, e le zeppoline del pranzo,
che non sono altro che le palline di pasta cresciuta fritte
riempite con qualunque cosa, dal baccalà, alle alici, alle alghe
oi fiori di zucca. Per i più piccoli, la tradizione di casa nostra
prevede le zeppoline semplici, senza nulla mentre per i piccoli
golosi quelle con pezzettini di salame.
Servite a pranzo con la mozzarella di bufala e qualche foglia di
insalata, gIusto per stare “leggeri in vista del cenone.
Ma la versione dolce, non la vuoi fare?
Mia nonna conservava sempre un po di impasto, per metterci
dentro I’uetta, senza ammollarla, e poi passarle calde nello
Zucchero.
E la tradizione va rispettata assolutamente.

Per circa 25 frittelle:
1. 250g farina 00, 4g lievito di birra secco, 200g acqua, 1 presa di sale;
2. Mescolate il lievito alla farina,
poi unite l’acqua e il sale a filo mentre mescolate con un cucchiaio di legno. Otterrete un composto
molto morbido.
3. Fate riposare per circa 2 ore e
mezzo a temperatura ambiente senza correnti d’aria. Mescolate nell’impasto cresciuto ciò che desiderate come farcitura (baccalà a pezzetti,
alici, fiori di zucchina, pezzetti di salame,
formaggi o uvetta nel caso della versione dolce).
4. Fate scaldare una pentola con olio di semi di arachide fino a 170°. Aiutandovi con due cucchiai e versate un po’ d’impasto alla volta, a cucchiaiate,
nell’olio bollente e fate dorare le vostre zeppoline su ambo i lati. Fate asciugare su un foglio di carta assorbente e servite calde.
5. Per la versione dolce, passate nello zcchero quando sono ancora bollenti.
