
Dichiarato dal 2003 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, come una delle espressioni culturali più antiche e di maggior rilevanza tra i gruppi indigeni del paese, la festa del Dia de los Muertos messicana ha origini molto antiche.
Nel calendario azteco la festa dei morti cadeva nel nono mese dell’anno, che per noi sarebbe all’incirca l’inizio di agosto. Le celebrazioni duravano diverse settimane ed erano dedicate alla dea di Mictlan, il regno ultraterreno dove le anime dei defunti finivano subito dopo il trapasso.
Con l’arrivo degli spagnoli, dopo la scoperta delle Americhe, il culto venne riadattato e fu mescolato alle festività di Ognissanti e dei defunti del 1° e 2 novembre.
Questa tradizione viene festeggiata in tutto il Messico, con musica, bevande e cibi tradizionali dai colori vivi, combinati a numerose rappresentazioni caricaturali della morte.
Protagonisti indiscussi di questo giorno sono i “calaveras” e le generose “ofrendas” allestite nelle case di moltissime famiglie.
Le Ofrendas sono altari piramidali simbolici, dove all’ultimo gradino, si trovano le offerte di cibo. Fra tutti i manicaretti preparati spicca il Pan de Muertos: una pagnotta dolce impastata con l’uovo, ricoperta con due strisce d’impasto che simboleggiano le ossa dei defunti.
Non potevo esimermi dal dedicare una mattina alla preparazione di questo squisito dolce messicano: il Pan de Muertos.

260g farina forte (w350)
3,5 g lievito secco
80g zucchero
80g latte a temperatura ambiente
30g acqua a temperatura ambiente
80g burro a temperatura ambiente
2 uova intere
1 pizzico di sale
1. Mescolate il lievito nella farina e disponetela a fontana sul piano di lavoro.
Intorno alla fontana posizionate lo zucchero, sempre più verso l’esterno il burro e infine, sempre più verso l’esterno il sale.
2. Rompete le uova e mescolatele con il latte.
Con la punta di una forchetta, partendo dal centro della fontana iniziate ad impastare la farina con il liquido (uova e latte) aggiungendone poco alla volta rimanendo sempre nel centro.
3. Quando avrete finito il liquido iniziate a incorporare il resto della farina, quella più esterna insieme allo zucchero.
4. Unite poco alla volta l’acqua a cucchiaiate e continuate ad impastare con le mani. Infine iniziate ad incorporare anche la.parte di farina dove è posizionato il burro. Impastate con vigore e a lungo. 5. Questo impasto è a formazione lenta, più lo lavorate più diventerà tenace. Impolveratevi le mani con la farina se occorre e impastate fino ad arrivare alla fine di tutti gli ingredienti.
6. Da principio risulterà un impasto scivoloso e un po’ liquido. Continuate a lavorarlo con le mani. Ci vorrà almeno mezz’ora di lavoro.
7. Quando sarà liscio e omogeneo lasciatelo riposare sotto un canovaccio asciutto e spolverato di farina per una ventina di minuti.
8. Piegate l’impasto su se stesso a lungo per incorporare aria e renderlo leggero. Pirlatelo e fatelo lievitare per almeno 5/6 ore a temperatura ambiente in una ciotola lievemente infarinata.
9. Riprendete l’impasto quando si sarà raddoppiato. Dividetelo in tante palline di circa 30 g ognuna (dovrebbero venire circa 15/18 palline) e mettetele in delle teglie da forno foderate con la carta forno ben distanziate fra loro.
10. Con l’impasto restante formate le ossa di morto e la testa da adagiare sopra le palline.
Fate lievitare per un’altra ora, poi infornate a 180° in forno caldo per circa 25 minuti. Sfornate e ancora bollenti spennellate con il burro e cospargete di zucchero.
