
Un pensiero si è insinuato nella mia testa, ho iniziato a pensare al concetto di distanza.
In tutti questi mesi, per merito della gravidanza e di una situazione di passaaggio professionale di Marco, abbiamo avuto la fortuna di essere molto vicini, chiusi in casa da quel lockdown che temiamo tutti oggi. Per un attimo, però ci hanno strappati, separati per ragioni professionali, lui oltre un mare burrascoso a portare avanti un bellissimo progetto, noi qui nella capitale, in
prima linea a far fronte a code, distanziamenti, scuola e mascherine.
Ma il pensiero più angosciante è sempre stato la distanza.
Molte persone, durante lo scorso lockdown hanno condiviso le proprie competenze, partecipato gratuitamente a progetti, in modo generoso e corale.
E ieri ho avuto un’illuminazione.
La generosità è la vera chiave per non rimanere soli quando si ampliano le distanze. Per chi dona e per chi riceve, é un grande regalo.
Sul mio cellulare c’è uno sfondo che non cambio da tempo. È una scritta in pietra, che ho fotografato due anni fa, in un chiostro di un antico convento qui a Roma.
C’è scritto CARITAS.
Perché la carità nutre l’amore.
E il cerchio si chiude, perché La vita è un cerchio.

1. In planetaria mettete 200g di
farina 00 e 200g di Manitoba. Aggiungete 20g
lievito di birra fresco sbriciolato oppure 7 g di
lievito secco e mescolate.
2. Iniziate ad unire i liquidi, in tre parti, per formare la maglia glutinica (120g acqua+120g latte). A questo punto unite 60g di zucchero.
3. Qui sta a voi la scelta: la ricetta tradizionale prevede l’aggiunta dello strutto e dell’olio in parti uguali 50 g di strutto +50 g di olio evo (io ho aggiunto soltanto 100g di olio extravergine d’oliva).
Mi raccomando, come per le brioches, l’aggiunta di grassi deve essere graduale: un po’ di olio (oppure strutto oppure burro) alla volta fino a quando il vostro impasto non risulta più lucido.
4. A questo punto aggiungiamo un pizzico di sale e 2 cucchiaini di Pepe Nero macinato.
5. Rovesciate il vostro impasto su un piano di lavoro leggermente oliato, lavorate a mano fino a quando l’impasto non risulta compatto, morbido e areato formando delle pieghe per rinforzare la maglia glutinica.
6. Lasciate lievitare il vostro pane per circa 4 ore a
temperatura ambiente al coperto e lontano da
correnti d’aria.
7. Riprendete limpasto unite Le Noci sbriciolate o anche intere Se lo gradite e l’uva sultanina precedentemente ammollata e strizzata e asciugata.
8. Rilavorate brevemente l’impasto, formate un panetto e mettete a riposare per almeno un’altra ora. A questo punto L’impasto
è pronto per il forno.
9. Accendete il forno a 200°, spennellate l’impasto con del tuorlo d’uovo e infornate per circa 40 minuti.
