
Nonostante negli anni io abbia scoperto che il radicchio tardivo di Treviso sia di gran lunga quello che preferisco fra i radicchi, devo ammettere che il radicchio rosso esercita su di me un fascino molto particolare.
Sarà il suo colore, il sapore dolceamaro, ma abbinato con tantissime pietanze e preparazioni diventa una insostituibile prelibatezza.
In questo caso, facilissimo, l’ho accostato al sapore corposo del tuorlo sodo, in un’insalata un po’ gourmet che ho intitolato mimosa, perché mi ricorda proprio il fiore di fine inverno.
Per 4 persone: mezzo
radicchio, 2 uova sode (solo i tuorli), aceto
balsamico, olio evo, sale, pepe, testine di
finocchio
