
L’abbiamo provata la prima volta quando mio marito era appena partito per la Sardegna per lavoro.
Affrontare la prima fase della crescita di un bambino è molto faticoso, ma affrontarlo da sole, lo è ancora di più.
Se poi si hanno anche due figli quasi adolescenti, diventa veramente stancante.
La prima settimana mi ero divisa fra Meggy, che assorbe almeno la metà del
mio tempo diurno, fra poppate, piccoli intrattenimenti, pannolini
e nanne varie, visite mediche, il controllo compiti per il backtoschool, la cura della casa, programmare la spesa.
Sembrava quasi che le mie giornate fossero riempite apposta per evitare i pensieri. Quello della distanza, prima di tutto. Quello della pandemia, dell’essere sospesi in balia degli eventi, del cambiamento enorme che ci ha sopraffatti.
Quando poi è incominciata la scuola, mentre un pomeriggio Meggy dormiva mia figlia mi chiese di preparare una torta al cioccolato per la merenda del mattino.
Da allora è diventata la “nostra torta” preferita. La “torta pigra” come l’ha ribattezzata mia figlia Elisabetta, perché si fa in una ciotola sola, perché è facilissima e perché la ricetta l’ho presa e personalizzata dal libro di Alice Balossi, Dolci per pigri.
1. Sciogliete al microonde o a
bagnomaria 125g di burro, 1 tazzina di caffé, 2 prese di sale, 90ml di acqua, 70g nesquik doppio cioccolato.
2. In una ciotola mescolate 200g di
farina 00, 180g zucchero semolato, 8g lievito per dolci.
3. Aggiungete alle farine 2 uova grandi uno alla volta, un cucchiaino di estratto di vaniglia, 30g olio evo a filo e mezzo vasetto di yogurt bianco neutro.
4. Al composto di uova e farine
aggiungete quello liquido sciolto al microonde e mescolate tutto con una frusta a mano.
5. Rivestite con la cartaforno una teglia da 23cm, accendete il forno a 170° statico e quando sarà a temperatura infornate a metà altezza per un ora
e 15 minuti.
6. Spolverate con lo zucchero al velo
quando la torta si sarà intiepidita e servite.

