
Siena.
Quando ero bambina, avevo focalizzato due posti che mi piacevano per vivere la vita da adulta.
Immaginavo spesso come sarebbe stato vivere a Salerno, col suo mare invernale, le sue bellezze architettoniche e la Costiera Amalfitana a due passi.
Ma durante un viaggetto settembrino con i miei genitori, mi affascinò moltissimo l’ambiente misterioso e medievale di Siena.
La ricchezza dei palazzi, il fresco d’estate, la neve d’inverno, le camminate a piedi, i cavalli del Palio. Tutto sposava il mio ideale di vita da adulta.
Quell’amore non è più mutato e da quando conosco mio marito progettiamo, o meglio sognamo, un futuro di anziani senesi acquisiti di campagna, con tanto di galline e girasoli.
Quando sono tornata a Siena da adulta, ho avuto anche il piacere di assaporare, in compagnia del mio libro, i ristoranti tradizionali della città.
Armata di informazioni culinarie, ho scoperto per la prima volta la pappa al pomodoro e i cantucci col vinsanto.
Fra le pagine del mio compagno di avventure di quell’estate, How to be good di Nick Honrby, c’è ancora il segno di una cucchiaiata di pappa al pomodoro, che, giuro, ho avidamente mangiato, nonostante la carta del libro non fosse proprio immacolata.
Ora, ogni anno, c’è un rito per il Ponte dei Santi Morti, come lo chiamo io.
Il posto del cuore, in cui ci ritroviamo con gli amici di una vita, a mangiare pappa e ribollita e a bere vino, pucciando cantucci a tutte le ore, sarà sempre la città avvolta nel mistero medievale.
La mia versione della pappa al pomodoro, è qui sotto per voi.

Ingredienti:
250g pane raffermo
200g salsa di pomodoro
40g doppio concentrato di pomodoro
1 lt brodo vegetale
Basilico
2 spicchi di aglio, q.b. Olio evo, sale, pepe nero
Procedimento:
1. Tagliate il pane raffermo a cubetti di circa 2 cm per lato.
2. In un tegame dai bordi alti fate scaldare 4 cucchiai di olio extravergine di oliva insieme a due spicchi d’aglio con la loro camicia tagliati a metà.
3. Quando l’aglio sarà biondo eliminatelo Dall’Olio e fate insaporire nell’olio agliato i cubetti di pane.
Questa fase è molto delicata dovete regolare il calore del fuoco in modo tale che i cubetti di pane si indorano e si insaporiscano, ma non si brucino.
A questo punto potete aggiungere la salsa di pomodoro e il concentrato di pomodoro facendoli caramellare per circa 5 minuti. Anche in questo caso dovete evitare che il pomodoro si bruci sul fondo della pentola altrimenti la vostra pappa al pomodoro avrà il sapore di bruciato.
Coprite con il brodo caldo e lasciate cuocere fino a quando il pane non si sarà completamente sciolto.
A cottura ultimata scoprite la vostra pappa al pomodoro col fuoco spento e lasciate che si rapprenda per 5 minuti, un po’ come vi comportereste per un risotto. Regolate di sale.
Se lo gradite in questa fase potete aggiungere dell’olio extravergine a crudo, dei Pepenero e Aggiungete del basilico spezzettato.
Servite la pappa al pomodoro con una foglia di basilico fresco in superficie e se proprio volete un pasto completo potete guarnirla con una che nel di ricotta fresca oppure con della stracciatella di burrata o addirittura con della mozzarella di bufala in superficie tagliata a cubetti.
