
Quando mi stendo la sera nel lettone accanto a Meggy la prima cosa
che faccio è darle un bacino sulla fronte mentre dorme. Poi metto una
mano sotto i suoi piedini, per farle sentire che ci sono e quando lei
allunga in braccino verso di me, le infilo il dito nella manina piccolae
un po’ sudata e dormiamo cosi, almeno per la prima parte della
nanna.
Quando era piccolo Edoardo, aveva bisogno del suo spazio, non
dormiva volentieri nel lettone, cosi io mi stendevo sul pavimento della
sua cameretta e attraverso le sbarre del lettino legno, gli prendevo la
manina. Dormivamo cosi per un po, finché mio marito non veniva a
chiamarmi per ricordarmi di dormire in un posto un po piu comodo.
Elisabetta, invece, si addormentava sempre per conto suo, è stata
indipendente fin dai primi mesi di ita, ma ancora adesso a quasi 10
anni, mi chiede la mano per camminare per la strada, per sentirsi più sicura nel mondo.

Tenere la mano dei bambini vuol dire guidare il loro cammino,
rispettare le loro scelte e lasciar andare quelle piccole dita quando si
sentono sicuri e hanno bisogno della loro indipendenza.
Lasciarli sbagliare e accogliere la loro mano quando verranno a
chiederti consiglio.
Per noi genitori i bambini non sono mai grandi, vorremmo proteggerli
per sempre e tamponare tutti i loro piccoli guai tenendo stretta la loro
mano nella nostra. Ma dobbiamo lasciarli andare, anche se il cuore ci
si strappa dal petto.
Per una teglia da 23cm di diametro
Tempo di preparazione 1h e 30min circa
Tempo di cottura 45min

Questa focaccia barese è una ricetta fatta con la macchina del pane di @createikohs_it. Rispetta una tradizione antica, ma è realizzata con un metodo super innovativo, facilissimo e veloce, come tutti gli impasti fatti con la macchina del pane.
Ingredienti
165g acqua
8g olio evo
10g sale
5g zucchero
100g farina 00
100g semola *
50g manitoba
95g patate cotta al vapore o al microonde e poi schiacciata (mi raccomando fatela raffreddare prima)
2,5g lievito secco
*Per la versione al grano arso:
100g farina di grano arso
Passaggi
1. Inserite gli ingredienti direttamente nel cestello nell’ordine dato.
2. Selezionate sul display il programma 12 (impasto lievitato)
3. Lasciate che la macchina faccia tutto da sé.
4. Al termine dell’impasto la macchina emetterà un suono, mettete in pausa premendo una sola volta il pulsante start, estraete l’impasto dal cestello, e date una decina di pieghe di rinforzo sul piano di lavoro leggermente oliato.
5. Rimettete l’impasto piegato nel cestello, inserite il cestello in macchina, riavviate il programma messo in pausa e lasciate lievitare.
6. Al termine della lievitazione, stendete la focaccia in uno stampo a cerniera da 23cm, conditela con pomodorini tagliati a metà, olive pugliesi (non nella versione grano arso) e lasciate riposare in forno spento, con luce accesa per circa 40 minuti. Poi estraete dal forno.
7. Accendete il forno e fate scaldare a 200°. Versare sulla focaccia una emulsione composta da 1 tazzina da caffè di acqua e quattro cucchiai di olio evo. Infornate la focaccia e fate cuocere per circa 40 minuti (vale sempre la prova stecchino).
8. Alzate la focaccia nel forno e aumentate la temperatura a 220° terminando la cottura per altri 5 minuti. Questa operazione aiuterà la formazione della crosticina in superficie.
9. Lasciate intiepidire prima di servire.

