
Modena.
La prima volta che ho messo piede al Caffè Concerto in Piazza Grande, alle 11 di sera, al pianoforte suonavano una canzone di Lucio Dalla.
Era appena finito il concerto di Fiorella Mannoia, motivo per cui io e la mia collega della radio eravamo emigrate da Roma, nella piena Foodvalley italiana.
Una mia amica e collega della radio, modenese di nascita, ci aveva consigliato di provare Il Gnocco Fritto, e così fu.
Fra un bicchiere di lambrusco e un gnocco, nacque un amore incondizionato e passò quella che era una fresca serata dei primi di luglio.
Non avrei mai immaginato che, a distanza di 5 anni, Modena sarebbe diventata la mia città, che i miei figli sarebbero nati al Policlinico, che avrei frequentato spesso il centro, che avrei desiderato vedere la Ghirlandina senza impalcature, che avrei imparato a preparare i tortellini e il gnocco dalle amiche.
Ora che la vita ci ha portati in altri luoghi, che i miei figli parlano con accenti e cadenze vari, un po’ romano, un po’ un inspiegabile nordico misto, sono sempre orgogliosa di poter dire che appartengono al popolo Modenese.
Chissà, magari un giorno torneremo a viverci, perché la vita è un cerchio.

Ingredienti:
500 grammi di farina setacciata
12 grammi di lievito di birra fresco
175 ml di acqua tiepida
Un cucchiaino di zucchero
10 grammi di sale
70 grammi di strutto
Olio per friggere
Procedimento:
Innanzitutto formate il crescente.
1. Sbriciolate il lievito di birra fresco in una ciotola, aggiungete lo zucchero e scioglietelo completamente con circa 50 ml di acqua tiepida.
2. A questo punto aggiungete circa 5 cucchiai di farina già setacciata e con il cucchiaio formate una pastella molto morbida che farete riposare per circa 30 minuti.
3. Se avete la planetaria mettete nella ciotola della planetaria la restante parte della farina, agiungete il crescente e impastate a velocità media. Se non avete la planetaria potete eseguire questo procedimento in una ciotola con le mani.
4. A questo punto aggiungete lo strutto a pezzetti, un po’ per volta lasciate che venga incorporato all’interno dell’impasto e poi versate la restante parte dell’acqua calda (dove avete precedentememte fatto sciogliere il sale) tutta insieme. Fate amalgamare l’impasto per qualche minuto fino a quando non diventa un composto liscio ed elastico.
5. Fate una palla, eseguite il taglio a croce sulla superficie e mettete in una ciotola infarinata e coperta da pellicola a riposare per 4 ore in un luogo caldo e privo di correnti d’aria.
6. Quando l’impasto avrà triplicato il suo volume potete stenderne e una parte alla volta con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia di circa un millimetro di spessore.
7. Tagliate l’impasto nella forma che più vi piace e tuffate i vostri ritagli in olio bollente.
8. I ritagli di impasto si gonfieranno e poi si doreranno. A questo punto disponeteli in un cestino con carta assorbente, servite caldi con prosciutto cotto di Parma o culatello di Zibello, tagliati a fette molto sottili.
Buon appetito!!!
