
Nonno Ottavio.
Io e mia sorella, per il lavoro dei miei genitori, siamo cresciute in casa dei nonni. La casa dei nonni era due piani sopra la nostra, era identica alla nostra come struttura, ma le mancava una stanza.
Io avevo una gran paura della stanza “in più” che c’era in casa mia, perché era una stanza in fondo ad un corridoio lunghissimo, quindi a casa dei nonni mi sentivo protetta. Passavo ore con un tavolino a rotelle e uno sgabello verde, facendo finta di vendere ai passanti immaginari le leccornie che preparavo. Ogni tanto mio nonno mi faceva frugare nelle tasche della sua giacca, alla ricerca di un cioccolatino e quando faceva un po’ più caldo ci siedevamo insieme sul terrazzo a guardare la gente che passava. Il dolce preferito da mio nonno era il babà e tutte le domeniche, col cappello e il bastone, usciva a comprarne per venire a pranzo da noi.
Ecco perché il babà non è solo un dolce per me, ma un ricordo sacro del mio nonnino con gli occhi azzurri come il cielo, fa parte di me e del mio modo di essere ed è diventato negli anni il simbolo di un’infanzia piena di amore.

MINI BABÀ DALLA RICETTA DI IGINIO MASSARI.
Ingredienti per 16 mini babà:
Per l’impasto:
350 g uova
250 g farina 00
20 g lievito di birra fresco oppure 8 g di liev. di birra secco
5 grammi di sale
30 g miele di acacia
125 g burro morbido
Per la bagna:
700 g acqua
700 g zucchero semolato
La scorza di 2 limoni
2 bacche vaniglia intere
2 stecche di cannella
2 fiori di anice stellato
q. b. Rum
Procedimento:
1. Setacciate la farina in una ciotola di una planetaria
2. In un angolo aggiungete il lievito (se fresco aggiungetelo sbriciolato)
3. In un altro angolo mette il sale, in un altro angolo mettete il miele.
4. Aggiungete la metà del burro e la metà delle uova (circa 3).
5. Fate girare la planetaria mutita di foglia a velocità minima, poi per circa 7-8 minuti aumentate la velocità a velocità media.
6. Aggiungete l’altra metà del burro e continuate ad impastare sempre a velocità media.
7. A questo punto aggiungete un uovo alla volta, continuando ad impastare fino a quando l’uovo precedente non sarà incorporato bene all’impasto. lo ho aggiunto solo due uova, ma a questo punto dovrete regolarvi in base alla consistenza dell’impasto.
8. Otterrete un impasto appiccicoso ma che si stacca facilmente, grazie al burro, dalla foglia della planetaria. Con l’aiuto di un tarocco oppure di una leccapentole, staccate bene l’impasto dalla foglia e dalla ciotola della planetaria e fatelo puntare sul piano di lavoro per circa 5 minuti, ossia lasciatelo a riposo all’aria aperta.
9. A questo punto mettete l’impasto in una sacca da pasticcere con la punta liscia media oppure senza punta.
10. Riempite gli stampini di silicone fino a due terzi e lasciate lievitare a temperatura ambiente per circa 30/40 minuti. Gli Stampini si riempiranno quasi fino all’orlo.
11. Preriscaldate il forno a 220 gradi. Quando il forno avrà raggiunto la temperatura, infornate per circa 15 minuti fino a quando i babà non saranno ben inzuppati.
16. Lasciate raffreddare i vostri papà per circa
12 ore prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero.
17. Guarnite i vostri babà con crema pasticcera, oppure panna montata, frutta fresca, oppure amarene sciroppate.
